ELEAF PICO SQUEEZE

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ELEAF PICO SQUEEZE

ELEAF PICO SQUEEZE  BOTTOM FEEDER: la meccanica bf semplice ed economica.

Oggi vi presento una delle migliori box “entry level” presenti sul mercato.  Il kit che andremo a scoprire insieme monta un atomizzatore Coral 22mm prodotto dalla stessa ELEAF.

Il device ha una linea molto semplice e compatta, un peso davvero ridotto e un sistema bottom feeder estremamente pratico ed efficiente.

Essendo una meccanica, per definizione la batteria scarica direttamente sull’atomizzatore, quindi non è presente un circuito elettronico nel mezzo, nonostante questo avremo la possibilità di svapare in tutta tranquillità e sicurezza grazie ad una serie di protezioni.

Saremo al sicuro da scariche repentine della pila e da corto circuiti, e la potenza massima alla quale potremo spingere la nostra coil sarà limitata a 50 Watt, cosi da evitare di lanciare nuovi satelliti intorno alla terra a causa di qualche errore di calcolo da parte nostra. Un piccolo led posto sul fianco, ci terrà informati sull’autonomia del device, lampeggiando in maniera più o meno veloce in base alla carica della batteria.

Il sistema bottom feeder è davvero a prova di principiante. Il serbatoio posto all’interno della box non è particolarmente duro e il sistema di pescaggio ci permette di consumare tutto il quantitativo della boccetta gestendo molto bene anche il ritorno  di liquido eliminando quindi ogni problema relativo al sovradosaggio nel dripper.

Per quanto riguarda l’atomizzatore, il Coral è molto semplice da rigenerare e quindi si presta molto bene a chi si avvicina per la prima volta a questo genere di atom. Ha una buona ariosità e di conseguenza la resa aromatica è molto soddisfacente.

 

La prova su strada è stata davvero interessante! Non ho riscontrato difetti veri e propri, ma solo alcune ovvie limitazioni comunque assolutamente gestibili, che non compromettono il perfetto funzionamento del device.

Iniziamo col sottolineare che questa box, che oggi ho provato nella versione con atomizzatore Coral, è davvero molto economica quindi è sicuramente un modello che permette a tutti di sperimentare il cloud chasing o approcciarsi per la prima volta ad un sistema bottom feeder. Detto questo, non possiamo certo aspettarci prestazioni da meccaniche di altissimo livello, con dripper estremamente performanti ma decisamente più costosi. Nonostante tutto questa  squonker può davvero regalare esperienze molto soddisfacenti.

Va da se che il più grande difetto di questa box sono i 50 Watt massimi di erogazione  e il diametro massimo di 23mm per gli atomizzatori che possiamo montare. Due carenze che nel corso della prova si sono rivelate semplicemente un limite e non dei veri e propri problemi. Con il giusto setup sono riuscito tranquillamente a generare dei bei nuvoloni di vapore, ed ho scoperto (ovviamente) che questo margine mi ha permesso di avere un’ottima autonomia che in genere su meccanici non limitati rappresenta la prima grande difficoltà con la quale dobbiamo convivere. Inoltre con una potenza massima di 50 Watt non ho sentito l’esigenza di avere atomizzatori da 24 0 25mm, perché non si sono mai presentati problemi di surriscaldamento.

Resistenze costruite con fili sottili in acciaio, di conseguenza molto reattivi, un buon cotone, e con quasi 6,5 ml di liquido a disposizione scoprirete quanta autonomia può regalarvi una singola 18650, rimanendo davvero sorpresi!

In definitiva la PICO SQUEEZE è un ottimo prodotto, consigliato davvero a tutti, sia a chi cerca nuove esperienze di svapo a costi davvero contenuti, sia per chi già possiede device più importanti e necessita di un ottimo muletto, e per chiunque voglia un “meccanico da passeggio”, che grazie al sistema BF elimina il fastidioso problema del dripping quando non si è comodamente seduti sul divano, una squonkata e via!

By | 2017-03-22T16:54:48+00:00 marzo 7th, 2017|Categories: Non categorizzato|0 Comments

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